Recensioni su G+ o su TripAdvisor: quali sono migliori?

Nel gestire la mia piccola attività di Bed and Breakfast vicino Pisa, ho lavorato naturalmente sul discorso recensioni ed ho scelto principalmente 2 canali:

  • Google Maps e quindi le recensioni che da poco tempo sono state trasferite su Google +
  • TripAdvisor

Per ora i commenti dei visitatori del B&B sono tutti estremamente positivi e quindi non ho modo di preoccuparmi della presenza di eventuali recensioni negative da gestire.

Ma sono dell’opinione che sia importante per un “albergatore” capire come funzionano questi sistemi, sistemi che sono diventati di grande importanza nella fase decisionale al momento della scelta della struttura in cui l’utente trascorrà il soggiorno (o in cui si recherà in quel dato ristorante), ma anche dopo, quando le recensioni appariranno sui vari canali web.

Nei prossimi articoli vedremo di affrontare alcuni aspetti di questi 2 “social network” (social network in senso moooolto lato)🙂

Vi anticipo solo che .. non son tutte rose…

Le recensioni fatte su Places appaiono sulle proprie mappe

Google Maps ha appena introdotto l’ennesima novità: adesso all’interno del tab “I miei luoghi” è possibile personalizzare le proprie mappe prelevando informazioni da Places.
Tali informazioni riguarderanno principalmente i posti già visitati e ai quali è stato attribuito un punteggio tramite Google Places, i quali saranno evidenziati sulla mappa ed accompagnati da alcune informazioni tra le quali lo stesso punteggio.

Sulla base delle proprie preferenze e delle scelte fatte in precedenza appositi algoritmi si occuperanno di evidenziare nuovi luoghi da visitare che potrebbero interessare l’utente per individuare nuovi luoghi dove mangiare, fare shopping o altro.

Accedendo a Google Maps, dunque, sarà possibile scoprire rapidamente quali sono i luoghi già visitati più vicini alla propria posizione ed eventuali nuovi luoghi che potrebbero rispondere ai propri interessi scelti dall’algoritmo di Google.

Al momento questa novità è visibile solo usando la versione Desktop di Google Maps o quella disponibile su dispositivi Android.

Preview dei siti nelle Serp organiche: mappa e sito in una sorta di “gif animata”

Un’altra piccola novità che stavolta riguarda le Serp organiche: per determinate ricerche, ad occhio e croce quelle che coinvolgono i brand con parola chiave secca o brand + località (devo continuare a fare verifiche), cliccando una volta sulla doppia freccia di anteprima  viene mostrata da Google la mappa con il marker relativo all’ubicazione dell’attività commerciale, un successivo secondo clic permette la visione dell’immagine dell’anteprima del sito.

Vediamo un banale esempio per il mio Bed & Breakfast nella campagna della provincia di Pisa:

1° clic: immagne con mappa

2° clic: immagine anteprima sito

Tutto qui. Comunque carina come piccola novità introdotta da Google.

Se l’Advertising sta male allora il SEO è già defunto: ha vinto il Local?

Grazie alla segnalazione di Tommaso e ad alcune letture di questi giorni, possiamo vedere come Google stia facendo dei tentativi piuttosto “spinti” in termini di indicizzazione e posizionamento nelle SERP per alcune keyword (nello specifico quelle che associano la componente geografica alla parola chiave principale).

Vediamo un esempio banalissimo: “hotel pisa“.

La SERP classica è oltremodo stravolta, vediamo in che senso:

1) Grande spazio ai risultati LOCAL. I 7 risultati onebox vengono subito dopo 2-3 organici.
Troviamo anche una grande mappa sulla destra che scorre armonica con lo scroll verso il basso della pagina.

2) 1 risultato solo sponsorizzato in alto e quelli nella sidebar comunque SOTTO alla mappa

3) Pochissimi altri risultati organici e comunque confinati nelle ultime posizioni

La domanda è: sono solo esperimenti?
La mia risposta è: si.

Perché dici così?
Perchè, soprattutto gli inserzionisti AdWords, sarebbero troppo penalizzati e diminuirebbero i loro investimenti😉

Quanto dureranno?
Boh, forse 1 -2 settimane. Anche meno….

Mappa con direzioni animate e Street View, le nuove frontiere del Dove Siamo grazie a TripGeo

Vi ricordate quando per cercavamo sui siti web la pagina Dove Siamo o Come raggiungerci ? Sebbene su alcuni siti pleistocenici le jpg ingrandibili con clic in sequenza esistanto ancora, sappiamo tutti come questo tipo di informazioni siano oggi gestite con sempre maggior frequenza attraverso le mappe dimaniche di Google. Un semplice iframe creatoci proprio da Google Maps ed inserito nella nostra pagina html, ha risolto in maniera superlativa il problema dellla presentazione delle strade per raggiugnere un determinato luogo attività.

Ma con servizi come TripGeo, anche queste “banali” mappe di Google Maps risultano essere già un pò antiquate.

TripGeo infatti offre a tutti gratuitamente la possibilità di creare un mash up della classica mappa Get Directions con tanto di Pegman che si muove dal punto A al punto B di destinazione. Ma la cosa ancora più interessante è che in contemporanea nel lato superiore della finestra possiamo mostrare l’avanzamento di Pegman anche in modalità StreetView! Semplice ma geniale !

Possiamo settare alcuni parametri aggiuntivi di TripGeo, in particolare:

  • altezza dello zoom
  • il tempo di intervallo dell’animazione
  • la distanza di aggiornamento dell’immagine StreetView

In sostanza uno strumento davvero fantastico, largamente customizzabile il cui unico limite intrinseco è la disponibilità di StreetView nella zona di interesse.

Vi lascio con questo banale esempio che ci condurrà passo dopo passo da Pisa a Firenze (usando l’autostrada).
http://s3.tripgeo.com/dirmap/map.htm?from=pisa&to=firenze&region=it&units=1&z=11&fi=800

Formattare le proprie informazioni per i Rich Snippets geografici

I Rich Snippets geografici (o Rich Geographic Snippets) sono quell’insieme di informazioni che, al pari dei più noti Snippets sulle ricerche organiche, possono comparire sotto al link del proprio sito.

Dal punto di vista del Local Search Marketing sono uno strumento per accrescere potenzialmente la nostra visibilità sulle ricerche locali. Google stesso infatti ci suggerisce di formattare nel modo più corretto queste informazioni al fine di favorire la loro “comprensione” da parte dello spider.

Esistono a questo scopo numerosi tool online che si occupano di costruire nel modo più corretto dal punto di vista del codice e della formattazione il gruppo di informazioni relative alla nostra attività.

Uno dei più semplici che mi sento di consigliare, per poi inserire il codice html creato sul proprio sito web è quello fornito da hCard Creator. Continua a leggere

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